La scoperta dell’America – DAL MANUALE DI STORIA SECONDO LUCA LUCIANI
Oggi non vi parlerò di Derrick, non vi parlerò di Maigret, ma vi parlerò di Colombo, cazzo!
A Cristoforo Colombo piaceva correre in macchina, e la sera con gli amici andavano su uno stradone che porta a Ostia a fare le corse clandestine, libretto a libretto, e chi vince si prende tutto tanto che a furia di andarci a quel cazzo di stradone gli diedero il suo nome, cazzo! Ma lui quando guardava i suoi rivali respirava aria di sfiducia aria di aspettativa vedeva facce da senso critico che non capivano che la Colombo è la più bella azienda del mondo, e allora si capiva perché aveva la faccia incazzata. Allora Cristoforo Colombo un giorno si rompe i coglioni va sulla strada che tanto bene conosceva si carica tre signorine di origine sudamericana che erano use trascorrere le ore notturne sul marciapiede (tali Nina, Pinta e Santamaria, che però non è parente dell’attore, cazzo!) e le invita a farsi una vacanza in barca a vela “verso ovest, verso le indie”.
Loro accettano di buon grado avendo strappato 1000 Euri al giorno più le spese e lo seguono ma dopo giorni e giorni di navigazione non vedono un cazzo, e Cristoforo si ritrova nuovamente facce incazzate e allora quando tutti lo davano per cotto, per fottuto, realizza il suo capolavoro: forza, strategia, chiarezza delle idee, e continuando a veleggiare verso Ovest arriva a Marina di Massa, che ribattezzerà America come omaggio al famoso gruppo musicale in voga negli anni ‘70 e ‘80; ma anche lì critiche su critiche, sono tutti professori, e allora capisce che anche Nina, Pinta e Santamaria si fanno dei grandi film che sono tutte cazzate.
(da http://edizionistacchia.splinder.com/)
Giugno 8, 2008 alle 1:20 pm
ahahhahahah!!!!